• ATC -“ Approccio Terapeutico Combinato”

    ATC -“ Approccio Terapeutico Combinato”

    L’approccio (inteso come metodo o atteggiamento mentale o prospettiva particolare con cui si affronta lo studio di un problema) è frutto di una più che trentennale esperienza di lavoro e di studio da parte del docente in ambito riabilitativo e prende l’avvio dalla considerazione che la funzione e la “disfunzione” sono sempre il risultato  dell’interazione tra vari sistemi che devono essere tenuti in considerazione contemporaneamente nel trattamento riabilitativo.

    Tra le caratteristiche peculiari dell’ATC troviamo: la valutazione, l’elaborazione di un piano terapeutico e il trattamento basati  sul concetto di “Struttura-Funzione”; un’estrema attenzione alle tecniche manuali, alle guide ed alla scelta delle proposte terapeutiche in generale; l’idea che accanto al sapere scientifico, cioè il bagaglio di conoscenze proprie del clinico che indaga e interviene sul paziente, sia utile  essere dotati di pensiero euristico e della  capacità di  approcciarsi, con metodo ipotetico -deduttivo.

    L’ATC ritiene, infatti, che l’intuito, sia elemento strutturale indispensabile nel ragionamento clinico tanto quanto lo sia il sapere scientifico. L’ATC, sia in fase valutativa, quanto nel trattamento considera il paziente nel suo insieme,  senza distinguerlo in paziente “ortopedico” e “neurologico”, e sottolinea la necessità di non  tralasciare l’inevitabile e importante interrelazione tra diverse componenti, come: limitazioni e alterazioni delle strutture articolari, sistema nervoso centrale, alterata neuro-dinamica, disallineamenti biomeccanici, modificazioni a carico del muscolo, dolore, alterazioni delle capacità di apprendimento e di controllo motorio ed altri fattori, che intervengono nel determinare una  ridotta o alterata possibilità di movimento. Non c’è lavoro di terapia manuale che mobilizzando un’articolazione o un muscolo  non interessi  vie nervose e non coinvolga il Sistema Nervoso Centrale. Non c’è manovra di allungamento muscolare che non metta in tensione il tessuto nervoso obbligandolo ad adattarsi. Non c’è trattamento di neuro riabilitazione che non debba fare i conti con una “periferia corporea” strutturalmente compromessa.  La disattenzione che può portare a non cogliere questo “insieme” è spesso responsabile di ritardi nel processo di recupero così come di insuccessi. Inoltre un aspetto innovativo proprio dell’ATC è la tecnica dell‘Approccio Variabile.

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